PRESSFITTING MADE IN ITALY it

Climatizzazione sostenibile attraverso fonti non sostenibili? Fino a ieri avremmo pensato subito al teleriscaldamento, oggi possiamo parlare anche di teleraffrescamento, grazie a tecnologie sempre più efficaci in grado di aumentare l’efficienza energetica. Anche il pressfitting può fare la sua parte negli impianti di teleraffrescamento, vediamo qui i suoi vantaggi…

I sistemi di condizionamento tradizionali sono molto dispendiosi in termini di energia utilizzata e di emissioni nocive rilasciate nell’ambiente. Con il riscaldamento globale che aumenta anno dopo anno, in un futuro non troppo lontano dovremmo fare sempre più ricorso al raffrescamento per rendere vivibili i nostri ambienti; continuando ad immettere ulteriore CO2 nell’atmosfera, in un continuo ciclo vizioso da interrompere assolutamente.

Fortunatamente oggi abbiamo a disposizione diverse tecnologie, alcune nuove, altre già impiegate da tempo ma ottimizzate in termini di emissioni e consumo energetico, in grado di climatizzare riducendo gli sprechi.

Best pipeline system for District Cooling

Nell’elenco di queste tecnologie troviamo anche il teleraffrescamento, in sostanza il calore residuo di alcune lavorazioni industriali o ad esempio quello proveniente dagli inceneritori, può essere convertito in potere refrigerante, attraverso specifici macchinari in grado d’invertire le temperature. Per questo scopo possono essere impiegati diversi procedimenti sia fisici sia chimici oppure adoperando la combinazione di entrambi.

Riguardo ai sistemi di tubazioni fruibili negli impianti di teleraffrescamento, il pressfitting in acciaio è il sistema ideale per realizzare le condotte che partono dalle sottostazioni e si dirigono ai vari edifici, continuando poi all’interno di essi fino alle singole utenze.

 

I vantaggi del Pressfitting nelle reti di teleraffrescamento

 

Il pressfitting è un sistema completo, sia dal punto di vista delle svariate possibilità d’espansone dell’impianto, sia in merito alla maturità raggiunta negli ormai più di 60 anni dalla sua invenzione. Nonostante la non più tenera età, ogni giorno esso attrae sempre più installatori. Nell’impiego all’interno degli impianti di teleraffrescamento, possiamo contare su importanti caratteristiche come:

 

  • Alta resistenza dell’acciaio verso la corrosione che potrebbe essere causata dagli eventuali additivi inseriti nell’impianto, per aumentarne le prestazioni di conduzione termica;

 

  • Facilità d’installazione: basta una pressatrice a batterie e le relative ganasce, inoltre le regole e le prescrizioni per utilizzare queste attrezzature sono d’immediata comprensione;

 

  • Minore tempo di realizzazione: con il pressfitting s’impiega meno della metà del tempo che si impiegherebbe con la saldatura o la filettatura;

 

  • Sistema ideale per impianti molto vasti: grazie all’o-ring gocciolante e alla pellicola sleeve che si stacca solo dopo la completa pressatura, eventuali raccordature omesse sono immediatamente localizzabili tra la moltitudine di raccordi, anche da lontano.

 

Pressfitting range in stainless steel and carbon steel V and M profile

 

Come funziona il teleraffrescamento

Esistono processi che implicano come effetto secondario la produzione di “calore”: pensiamo prima di tutto agli inceneritori, ma anche ad alcuni macchinari impiegati nelle industrie, o ai generatori per i gruppi frigoriferi.

Questa energia termica che altrimenti verrebbe “dispersa”, può essere convogliata e impiegata per il condizionamento degli edifici, anche a distanze considerevoli dalla primaria fonte energetica.

Nel caso del teleraffrescamento, per “trasformare” il calore in energia frigorifera sono utilizzate tecnologie come i desurriscaldatori e gli scambiatori di calore. Inoltre, esistono da qualche tempo nuove tecniche energeticamente meno dispendiose e basate sui cambiamenti di stato dei liquidi refrigeranti, anche essi di nuova generazione.

 

District heating and cooling how does it works

Nuove tecnologie per il teleraffrescamento e teleriscaldamento a bassa temperatura

Sono già in fase terminale di sviluppo reti di distribuzione del calore e del raffrescamento in grado di operare efficientemente e per distanze sempre più grandi, anche con temperature e pressioni ridotte, rispetto ai valori necessari nel passato.

Oggi possiamo tranquillamente parlare anche di pressioni inferiori ai sedici bar, e temperature non più alte di sessanta gradi Celsius. Queste nuove reti sono in grado di coprire i fabbisogni d’interi quartieri, ma il futuro prossimo ci riserva prestazioni ancora migliori: potremmo infatti sfruttare come fonte energetica anche il calore residuo di impianti di minori dimensioni, come le centraline frigorifere dei supermercati.

Queste tipologie d’impianti certo non potranno mai coprire il fabbisogno di un intero quartiere ma saranno sicuramente in grado di erogare abbastanza energia per servire le costruzioni nelle immediate vicinanze.

Uno dei vantaggi di questo sistema è quello di ridurre la dispersione energetica, è infatti vero che le temperature dei fluidi di trasporto sono minori ma lo sono anche le distanze tra il generatore e l’utenza finale.

District cooling from supermarkets

Le nuove tecnologie metteranno le basi per consumare ed inquinare meno, la digitalizzazione farà il passo ulteriore: contribuirà infatti ad ottimizzare la produzione e la distribuzione dell’energia, creando una maggiore interconnessione tra il produttore e il consumatore.

La rete sarà continuamente monitorata da sensori che convoglieranno tutti i dati verso sistemi informatici, questi ultimi grazie a modalità d’autoapprendimento tramite intelligenza artificiale, saranno in grado di gestire le temperature e la distribuzione con la massima efficienza possibile, andando ad ottimizzare sia i consumi delle risorse energetiche, sia l’eventuale livello di emissioni nocive.

Grazie ai progressi tecnologici possiamo finalmente pensare ad un futuro – non molto lontano – dove teleraffrescamento e teleriscaldamento potranno trarre la propria energia perfino da fonti completamente rinnovabili, anche lì il pressfitting rimarrà sempre un valido alleato degli impianti idraulici.

Per maggiori informazioni sul pressfitting negli impianti di teleraffrescamento potrai scriverci tramite il box sottostante.

 

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