PRESSFITTING MADE IN ITALY it

Ripresa del settore edile dopo il COVID 19? Si, ma molte saranno le cose che potranno cambiare, dal BIM all’IoT, adotteremo nuove abitudini e modalità di fornitura, ma non solo. Eurotubi cercherà di anticiparvi il futuro, illustrandovi un nuovo studio di McKinsley & C sulle prossime e imminenti rivoluzioni nel mondo delle costruzioni

 

Le industrie inerenti al settore delle costruzioni generano il 13% del Pil globale, posizionandosi al primo posto assoluto nella relativa classifica mondiale. In uno studio redatto da “McKinsley & C” e intitolato: “The next normal in construction: How disruption is reshaping the world’s largest ecosystem”, si parla di come la crisi scaturita con il COVID 19, porterà ad accelerare la trasformazione del più grande settore industriale al mondo.

 

Lo scenario prossimo futuro del settore edile

 Nuove soluzioni cambieranno radicalmente il modo in cui le costruzioni edili saranno progettate, create, consegnate e gestite. Molte industrie del settore stanno già applicando diverse nuove tecnologie relative ai prodotti e ai processi, la crisi del COVID 19 ha di fatto solo accelerato la loro entrata in campo. Queste soluzioni sono già state rese indispensabili da altri fattori come: la sostenibilità ambientale, il bisogno di abbattere i costi, la scarsità di materie prime e, non per ultimo, la scarsità di personale specializzato.

Stiamo già vedendo da tempo importanti cambiamenti nel modo di costruire gli edifici, ad esempio, in Nord America la percentuale di edifici eretti con l’utilizzo di parti modulari prefabbricate è cresciuta del 50%, nel periodo tra il 2015 e il 2018.

 

Le esigenze di chi commissiona i lavori e delle persone che poi dovranno usufruire dell’edificio stanno cambiando, in termini di performance degli ambienti e di digitalizzazione dei processi: dal semplice controllo personalizzato delle temperature, alla flessibilità di adattamento ai possibili cambi di destinazione degli spazi lavorativi.

Plumbing pipelines and Building Automation

Anche le regolamentazioni relative alla sicurezza e alla sostenibilità all’interno dei cantieri sono in trasformazione, sicuramente “grazie” al COVID-19 ma non solo, le sempre più stringenti normative sulle emissioni di carbonio infatti, stanno portando a reinventare moltissime procedure.

 

Modalità di industrializzazione. Elementi sempre più modulari, come abbiamo visto, ma anche moltissima automatizzazione, sia nella produzione che nell’assemblaggio, tutto questo renderà in futuro il cantiere molto più simile ad una catena di produzione robotizzata.

 

Digitalizzazione dei processi e dei prodotti. Sicuramente nei prossimi anni, vedremo una crescita esponenziale nell’utilizzo delle tecnologie informatiche mirate alla maggiore collaborazione e interazione tra i diversi professionisti implicati nel progetto. In questi frangenti il BIM la farà sicuramente da padrone, ma anche l’internet delle cose “IoT” oltre a semplificarci la vita e a permetterci di tenere i valori dell’edificio maggiormente sotto controllo, ci porterà ad avere a disposizione una serie infinita di dati che potranno essere utilizzati anche per proporre ai propri clienti o prospect, prodotti ancor più personalizzati e quindi maggiormente appetibili.

 

Il ruolo del pressfitting nei futuri scenari dell’edilizia

 

Come abbiamo già ribadito, il settore delle costruzioni è l’industria più grande del mondo, essa rappresenta il 13% del Pil globale. Uno dei problemi del comparto è però la stagnazione che dura già da più di due decenni, lasciando il trend di crescita della produttività annuale al palo: solo l’1%. Ritardi nei tempi previsti per la consegna e aumento dei costi sono ormai la normalità, inoltre, assistiamo sempre più ad una carenza endemica di figure professionali specializzate.

 

In questo scenario entrano in gioco le nuove risorse di progettazione digitale integrata come il BIM e l’utilizzo sempre più diffuso delle tecnologie una volta pensate solo come “alternative” ma che adesso si rivelano sempre più imprescindibili. Come il pressfitting ad esempio, per anni nelle costruzioni idrauliche si sono preferiti metodi più tradizionali ma complessi e lunghi da applicare, come la saldatura, le giunzioni a scanalare o a filettare.

 

Press fitting systrem fittings and pressgun

Nel mondo dell’edilizia oggi il pressfitting sta conquistando il suo giusto posto: come metodo di creazione degli impianti idraulici affidabile e veloce. Il pressfitting risponde a molte delle precise esigenze dell’edilizia moderna:

 

  • è un metodo veloce quindi mai più ritardi nella consegna degli impianti, il sistema è pronto a funzionare mediamente nella metà del tempo che servirebbe con altre tipologie di raccordi;
  • I costi che potrebbero essere percepiti come superiori, in parte per dotarsi dell’attrezzatura di pressatura, possono essere facilmente ammortizzati con i futuri lavori, inoltre sempre più distributori offrono il noleggio delle attrezzature a costi molto ragionevoli;
  • Carenza di figure specializzate e obbligo di eventuali patentini speciali: imparare la tecnica del pressfitting è facile ed intuitivo, bastano pochi e semplici accorgimenti per poter realizzare con questo metodo impianti idraulici a regola d’arte. Non è inoltre previsto nessun tipo di attestato per poter operare.
  • Nuovi standard nelle specifiche dei materiali per l’edilizia. Assisteremo ad una esponenziale riduzione delle emissioni nocive, sia nei riguardi dei sistemi di produzione, sia per la messa in opera dell’impianto, i regolamenti per ridurre l’impatto ambientale saranno sempre più restrittivi. Da questo punto di vista verranno sempre più richiesti materiali “meno pesanti”, qui il pressfitting in acciaio offre notevoli vantaggi, i suoi tubi e raccordi essendo a spessore ridotto pesano molto meno di quelli utilizzati in altri metodi di giunzione. Questo minor peso è apprezzabile sia in merito all’impatto sui carichi dell’edificio, sia nelle inferiori quantità di CO2 emesse per il trasporto fino al cantiere.
  • Nuovi sbocchi commerciali per il pressfitting. I moduli prefabbricati sempre più utilizzati nell’edilizia, vengono spesso forniti con gli impianti al loro interno già predisposti. Il futuro target commerciale del pressfitting potrebbe essere ampliato comprendendo oltre agli installatori, anche i produttori di moduli prefabbricati. Inoltre, il pressfitting è il candidato ideale per collegare insieme gli impianti idraulici di tutte le parti preassemblate.

 

 

I nove prossimi probabili cambiamenti nell’edilizia

Nello studio di “McKinsley & C” vengono prospettati nove grandi cambiamenti, dalle nuove modalità di industrializzazione, all’impiego di nuovi materiali; dalla digitalizzazione di processi e prodotti, alle nuove possibili modalità di vendita.

 

Approccio basato sul prodotto. Il futuro sarà sempre più caratterizzato da prodotti “personalizzati” sulle specifiche del cliente. Una produzione customizzata ma prodotta in serie, con i metodi dell’industria 4.0, realizzata all’interno degli stabilimenti del produttore e poi “rifinita” sul posto della costruzione finale.

 

Specializzazione. La segmentazione sempre più “raffinata” della propria produzione porterà le aziende verso singole lavorazioni specializzate. Questo spingerà molti dei player a sviluppare specifiche conoscenze, per poter mantenere la propria fetta di mercato.

 

Controllo della catena di valore e integrazione con catene d’approvvigionamento di scala industriale. Le aziende manterranno il controllo sui propri processi, dalla progettazione all’assemblaggio sul sito. Quello che potrà cambiare saranno i diversi tempi in qui queste fasi saranno affrontate, così come le modalità d’interazione con tutte le figure in campo, dai progettisti ai montatori, passando per i fornitori, fino alle figure preposte al controllo. In questo frangente troveremo l’onnipresenza delle nuove metodologie informatiche come il BIM.

Bim .rfa files for Eurotubi Pressfittting

Consolidamento. Le innovazioni tecnologiche che saranno messe in campo nel futuro prossimo porteranno ad un crescente bisogno di risorse, sia in termini materiali, sia di capitale umano impiegato. Questa crescita porterà ad un sicuro consolidamento del valore intrinseco dell’intero settore.

 

Centralità del cliente e sviluppo del marchio. Come nei casi delle industrie B to C, il B to B dovrà focalizzarsi sempre più sull’immagine che proietta verso i propri clienti, cercando di consolidare le proprie proposte di valore. Tra gli aspetti da curare troviamo: la qualità del prodotto e del servizio, il valore proposto, i tempi di consegna, l’affidabilità, le offerte di servizi e la qualità delle garanzie offerte.

 

Investimenti in tecnologia e in stabilimenti industriali. Per restare al passo, le aziende dovranno sviluppare tecnologie e prodotti sempre più innovativi, laddove non si farà ricorso a sistemi di costruzione modulari, si dovrà mettere in conto un maggiore esborso di capitali, per implementare nuove tecnologie come robot di cantiere e droni avanzati.

 

Investimenti in risorse umane. Aumentando la quantità di tecnologie e di processi, dovrà sicuramente aumentare anche il valore impiegato nelle risorse umane, sia in termini di nuove figure specializzate da assumere, sia riguardo alla qualità delle conoscenze e delle abilità di cui esse dovranno essere dotate.

 

Internazionalizzazione. Andiamo verso una sempre maggiore standardizzazione dei prodotti e servizi, di conseguenza ciò che l’azienda è in grado di offrire in un paese, dovrà poter essere impiegato anche in altre parti del mondo, aprendo le porte ad aumenti di fatturato e ad una maggiore conoscenza a livello mondiale del brand aziendale.

 

Sostenibilità ambientale. Le aziende dovranno considerare l’impatto ambientale: dall’approvvigionamento dei materiali, alla concezione delle specifiche relative alla produzione. Anche gli ambienti di lavoro dovranno cambiare, rendendo la produzione più sicura, i protocolli COVID potrebbero diventare parte integrante dei regolamenti di sicurezza, ancora per molto tempo.

Pressfittings for sustainable HVAC

 

Le trasformazioni richiedono tempo, riuscirà la risposta al COVID 19 ad accelerare il cambiamento?

Sicuramente la piena trasformazione del settore edile potrà aver bisogno di decenni, ma il processo è sicuramente già iniziato. Un sondaggio relativo a questo studio ha messo in mostra come i leader del settore pensino che i cambiamenti saranno apportati entro i prossimi cinque o dieci anni, in questo senso, la crisi del COVID-19 ha effettivamente accelerato la trasformazione.

 Il mondo delle costruzioni si trova già dentro alla “tempesta perfetta”: industrializzazione, globalizzazione e digitalizzazione sono le chiavi per il cambiamento in tutti i settori industriali.

Abbiamo già assistito a svolte epocali nelle varie decadi precedenti: dalla prima rivoluzione della produzione industriale automatizzata iniziata negli anni Ottanta, passando attraverso la globalizzazione degli anni Novanta e del primo decennio del duemila,  arrivando così alla rivoluzione attualmente in corso, ovvero la digitalizzazione.

Se fino ad adesso le rivoluzioni sono arrivate per gradi, oggi grazie all’enorme quantità di progressi tecnologici disponibili, stiamo assistendo ad un vero e proprio “fuoco incrociato”, lo sforzo richiesto per poter assorbire tutte queste innovazioni è indubbiamente rilevante, ma altrettanto importante è la dimensione del premio economico che potrà scaturire da tutto questo.

Link all’anteprima pdf dello studio in questione (in inglese).

 

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